
Un evento ambizioso nelle finalità perché intende rapportare il mondo universitario con quello professionale sul territorio catanese - che necessita non solo di pensare, ma soprattutto di agire in modo globale - attraverso scambi di informazione e confronti di esperienze capaci di aggiungere valore alle conoscenze di cui ognuno di essi è portatore, e contribuire, dunque, alla crescita fisico-culturale del bene collettivo che è il territorio. Convinto del fatto, quindi, che solo in sinergia si può spiegare alla collettività che l'architettura ha una grandissima importanza per la propria qualità della vita, e consapevole del ruolo sociale che ognuno di noi ricopre, sia esso singolo individuo o rappresentante di un ente culturale, professionale e territoriale, intendo ringraziare per la cortesia, la lealtà e l'impegno profuso in questa iniziativa: il Presidente della provincia di Catania On. Lombardo, il Magnifico Rettore dell'Università di Catania Prof. Latteri, ed il Presidente dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori Arch. Licciardello.
Così l'architetto Andrea Toscano introduce i lavori previsti, presenta il Prof. Arch. Marcello Séstito - la sua ricerca sull'Architettura Globale, i suoi progetti e le opere d'arte in esposizione - e ringrazia tutti gli intervenuti che hanno accettato l'invito a discutere su una tematica dell'architettura contemporanea quale è Architetture Globali: il Prof Cesare Ajroldi, il Prof. Giuseppe Arcidiacono, l'Arch. Gesualdo Campo, il Prof. Pasquale Culotta, il Prof. Giuseppe Leone, l'Arch. Franco Porto e l'Arch. Luigi Prestinenza Puglisi. Una tematica, quella del globale che travolge tutto compreso le concezioni più radicate. Un globale in cui il tempo si annulla e lo spazio si smaterializza, dove informazioni e immagini vengono trasferiti da un punto all'altro del globo ed oltre, attraverso reti telematiche e nodi di distribuzione che accolgono flussi sempre più consistenti smistandoli in centri caratterizzati a loro volta da una produzione immateriale che ne modifica sostanzialmente le necessità funzionali e spaziali. Un globalismo che contamina anche quei fenomeni caratterizzati dall'affermazione dello spazio locale e dei suoi significati più profondi reinterpretandoli localmente, che si impone nella cultura contemporanea caratterizzandone le peculiarità in larga parte visive ed estetiche. Una giornata culturalmente intensa seguita dall'inaugurazione della mostra ha regalato momenti di riflessione utili a tutti i partecipanti grazie al confronto tra il mondo universitario, il mondo professionale ed il mondo istituzionale, voluto da Morfosis.
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Il Convegno










