
"Rispetto all'architetto" nasce dall'esigenza di capire come oggi è cambiata la percezione dell'architetto tra la gente, attraverso l'utilizzo di un questionario costituito da 13 domande e somministrato alla collettività in diversi luoghi della città e provincia, scelti appositamente per avere un ampio spettro di risposte per racchiude in modo completo e trasversale. I dati elaborati provengono da un N° di 1870 schede: il 93% ritiene importante l'architetto per lo sviluppo socio-culturale dello spazio in cui vive, l'82% afferma di conoscerne la professione, sulla scelta di un aggettivo che ci definisca, il 42% ci definisce "artisti", il 19% "esteti", il 4% "esibizionisti".
In pochi associano la nostra figura a "tecnico" (12%) o "intellettuale" (8%). Il 28% dichiara di leggere riviste o articoli di architettura e il 32% afferma di ricordarne un nome di un architetto famoso. Il 71% degli intervistati dichiara di non essersi mai rivolto ad un architetto, ma dovendo scegliere, il 34% affiderebbe un incarico ad una donna (specifichiamo che a dirlo, con il 19%, sono uomini), mentre per il 46% il sesso del professionista è indifferente.
Relativamente alla fiducia riversata sui giovani, l'86% assegnerebbe loro un lavoro. Infine, tra le 1870 persone intervistate, 1178 considerano la consulenza di un architetto un lusso, i restanti 692 la ritengono necessaria solo se riferita alla realizzazione di una grande opera pubblica.


