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        	<title>Morfosis - Centro Ricerche di Architettura - Sondaggi e Petizioni (RSS Feed)</title>
        	<description>Morfosis - Centro Ricerche di Architettura - Sondaggi e Petizioni</description>
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      			<title>Morfosis - Centro Ricerche di Architettura - Sondaggi e Petizioni (RSS Feed)</title>
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  			<title>Rispetto all&#039;Architetto</title>
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	  		<pubDate>Sat, 05 Mar 2005 11:43:00 +0100</pubDate>
	  		<dc:creator>morfosis</dc:creator>
			<category>Sondaggi</category>
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			<description><![CDATA[
			<p style="text-align: center;"><img alt="Segnalibro_Rispetto.jpg" src="http://www.morfosis.org/files/images/Segnalibro_Rispetto.jpg" /></p>
<p style="text-align: justify; ">"Rispetto all'architetto" nasce dall'esigenza di capire come oggi è cambiata la percezione dell'architetto tra la gente, attraverso l'utilizzo di un questionario costituito da 13 domande e somministrato alla collettività in diversi luoghi della città e provincia, scelti appositamente per avere un ampio spettro di risposte per racchiude in modo completo e trasversale. I dati elaborati provengono da un N° di 1870 schede: il 93% ritiene importante l'architetto per lo sviluppo socio-culturale dello spazio in cui vive, l'82% afferma di conoscerne la professione, sulla scelta di un aggettivo che ci definisca, il 42% ci definisce "artisti", il 19% "esteti", il 4% "esibizionisti".</p>
<p style="text-align: justify; ">In pochi associano la nostra figura a "tecnico" (12%) o "intellettuale" (8%). Il 28% dichiara di leggere riviste o articoli di architettura e il 32% afferma di ricordarne un nome di un architetto famoso. Il 71% degli intervistati dichiara di non essersi mai rivolto ad un architetto, ma dovendo scegliere, il 34% affiderebbe un incarico ad una donna (specifichiamo che a dirlo, con il 19%, sono uomini), mentre per il 46% il sesso del professionista è indifferente.</p>
<p style="text-align: justify; ">Relativamente alla fiducia riversata sui giovani, l'86% assegnerebbe loro un lavoro. Infine, tra le 1870 persone intervistate,  1178 considerano la consulenza di un architetto un lusso, i restanti 692 la ritengono necessaria solo se riferita alla realizzazione di una grande opera pubblica.</p>

			
<h4><span style="line-height: 20px;">Conclusioni</span></h4>
<p style="text-align: justify; ">Tra le numerose attività che Morfosis annualmente programma, l'iniziativa "Rispetto all'architetto", segna una tappa fondamentale nel percorso di ricerca e servizio che la nostra associazione da tempo ha intrapreso al fine di favorire il confronto fra tutti i soggetti interessati alla conoscenza delle trasformazioni del territorio e i cambiamenti della stessa collettività che in esso si muove.</p>
<p style="text-align: justify; ">Dalla duplicità del nome assegnato all'attività, si capisce che l'esigenza non è solo quella di capire come oggi è cambiata la percezione dell'architetto tra la gente, quali aspettative nutre nei confronti di questo, o se è più apprezzato per le doti creative che per le potenzialità tecniche, ma è necessario stimolare l'attenzione della comunità nei confronti di chi ha la capacità di intervenire, ad ogni scala, al fine di migliorare la qualità dell'ambiente in cui vive.<br />Per fare ciò, non si è deciso di partire da un dibattito tra architetti, che riuniti attorno ad un tavolo discutono su tematiche legate all' architettura, ma viceversa, si è preferito svolgere un'attività di ricerca, mirata sul territorio e rivolta alla popolazione, attraverso uno strumento semplice, ma quanto mai diretto: quello del sondaggio.</p>
<p style="text-align: justify; ">L'efficacia del risultato immediato, l'interazione ed il confronto diretto con la gente, rappresentano il valore aggiunto di questa iniziativa che ci ha permesso di raggiungere la duplice finalità, ovvero: da un lato indirizzare gli architetti nel rapporto con i fruitori dello spazio che progettano (specie per noi giovani colleghi), dall'altro riavvicinare la comunità ai valori dell'architettura di qualità, ormai da tempo lontana dalle esigenze della committenza, ma espressione della nostra professionalità.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il dato più interessante e confortante, riscontrabile fin da subito, è stato l'interesse e la curiosità che si percepiva nelle persone intervistate. Di fatto, non capita tutti i giorni che davanti alle persone si materializza un architetto per chiedere loro un parere sulla propria professione e quali speranze pone sulle sue potenzialità, o ancora per domandare un aggettivo che lo definisca, se ha preferenze di incarico tra uomo o donna, oppure se considera rivolgersi ad un architetto un lusso o una necessità.<br />L'espressione che si coglieva sul viso degli intervistati era un misto tra lo stupore, la curiosità ed il compiaciuto, così al di là delle risposte richieste, molti si soffermavano perché avevano qualcosa in più da dire o addirittura da suggerire. In definitiva si è accertato la volontà di riprendere un dialogo da tempo interrotto, tra architetti e società.</p>
<p style="text-align: justify; ">"Rispetto all'architetto" si è svolto in due momenti diversi: la costituzione delle 13 domande relative al questionario, che in seconda fase è stato somministrato (unitamente al gadget del segnalibro) alla collettività attraverso un'attività simultanea svolta in diversi luoghi della città e provincia, scelti appositamente per avere un ampio spettro di risposte per racchiude in modo completo e trasversale, varie fasce sociali e categorie professionali presenti sul nostro territorio.<br />Alla base di questo lavoro c'è stata un'attività di gruppo che ha visto la preziosa partecipazione di numerosi soci, che grazie al loro impegno ed entusiasmo, hanno contribuito  non solo al successo di questo evento, ma pure a diffondere un immagine diversa dell'architetto, spesso visto nell'immaginario comune al di sopra di tutti, restio al confronto con la committenza e con le maestranze, visione che nel tempo ha creato uno scollamento tra domanda ed offerta.</p>
<p style="text-align: justify; ">I dati elaborati provengono da un N° di 1870 schede, distribuite in modo proporzionale tra Catania centro, i territori di Paternò - Misterbianco, Giarre -  Riposto, e comuni etnei.<br />Già dalle prime risposte si comprende la confusione che prevale tra la gente, nei confronti della nostra professione. Infatti se il 93% ritiene importante l'architetto per lo sviluppo socio-culturale dello spazio in cui vive e, l'82% afferma di conoscerne la professione, sulla scelta di un aggettivo che ci definisca, per il 42% siamo "artisti", per il 19% "esteti", per il 4% "esibizionisti"<br />In pochi associano la nostra figura a "tecnico" (12%) o "intellettuale" (8%).</p>
<p style="text-align: justify; ">Proseguendo con il questionario, soltanto il 28%, costituito quasi interamente da donne, dichiara di leggere riviste o articoli di architettura; il dato è confermato anche nella visione di programmi televisivi (ancora pochi e spesso con orari difficili per il grande pubblico) o conferenze relative all'architettura.</p>
<p style="text-align: justify; ">Gli architetti moderni o contemporanei sono quasi sconosciuti, infatti appena il 32% afferma di ricordarne uno famoso, ma a parte qualche nome strettamente locale, quelli che vanno per la maggiore sono gli architetti rinascimentali studiati a scuola.</p>
<p style="text-align: justify; ">Un risultato inquietante che emerge dal sondaggio è dato dal 71% degli intervistati che dichiara di non essersi mai rivolto ad un architetto. In particolare, questi dovendo scegliere di affidare un incarico ad un architetto, per il 46%, il sesso del professionista è indifferente, mentre il 34% si rivolgerebbe esclusivamente ad una donna (specifichiamo che ad affermarlo, con il 19%, sono in prevalenza solo uomini).</p>
<p style="text-align: justify; ">Relativamente alla fiducia riversata sui giovani, l'86% assegnerebbe loro un lavoro.</p>
<p style="text-align: justify; ">Infine il 61% considera la consulenza di un architetto un lusso, il restante 39% la ritiene necessaria solo se riferita alla realizzazione di una grande opera pubblica. Quest'ultimo dato conferma comunque una fiducia nelle potenzialità professionali dell'architetto, quando si tratta di mettere mano a progetti destinati a modificare parti di territorio a grande scala o comunque interventi a piccola scala, all'interno della realtà costruita della città.</p>
<p style="text-align: justify; ">Nonostante l'atteggiamento positivo nei confronti dell'architetto, per la sensibilità estetica e per le doti creative che gli vengono riconosciute, ancora sono poche le persone che si rivolgono a noi; la motivazione ricorrente è il dubbio del costo eccessivo o superfluo che inutilmente si aggiunge alla spesa, già onerosa, di una ristrutturazione o costruzione.<br />Evidentemente, alla professione dell'architetto non viene riconosciuto, lo sforzo del "lavoro intellettuale" relativo al progetto.<br />Spesso chi fa questo lavoro ha la netta sensazione di fare qualcosa, di cui tutti pensano di esserne capaci.</p>
<p style="text-align: justify; ">Se si vuole trasmettere il valore dell'architettura è necessario radicare la consapevolezza che ogni intervento richiede un analisi dettagliata, e uno studio specifico che tiene conto di una moltitudine di aspetti, che interpetra ed indirizza le esigenze della committenza.........in una sola parola il "PROGETTO."</p>
<p style="text-align: justify; ">Tutto questo "sforzo teorico" è bene che venga percepito dal committente, in quanto è una prerogativa dell'architettura e del lavoro dell'architetto. Francamente si ha la difficoltà di coinvolgere le persone comuni, fornendo loro strumenti adeguati che stimolino una capacità critica in grado di apprezzare gli interventi architettonici nelle nostre città. Questo significa che c'è la necessità di promuovere la qualità dell'architettura contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify; ">Siamo certi che i risultati  oggi esposti e consegnati alla collettività dall'associazione Morfosis, aprono un dibattito che va al di là del confronto tra architetti, in quanto interessa l'intera comunità, fornendo numerosi spunti di riflessione ed un sostanziale contributo culturale, al fine di dare un utile riferimento per commentare lo stato della professione e tentare di evidenziare quegli ambiti nei quali, magari a sua insaputa l'architetto sarebbe apprezzato o perfino necessario.</p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
			<p>Tagged: <a href="http://www.morfosis.org/sondaggi-e-petizioni/tag/Sondaggi/" title="View all posts in Sondaggi">Sondaggi</a></p>
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